Palazzo Ruffo di Bagnara, Napoli

Tullio Pironti Editore

dal 4 novembre al 30 novembre 2017

 

Totò - Lo splendido folle

Camminando tra la folla del centro storico di Napoli, è possibile imbucarsi nel portone del Palazzo Ruffo di Bagnara, e scoprire la sede della celebre casa Editrice partenopea Tullio Pironti. Perché cercarla? Perché fino al 30 novembre 2017 le sue stanze ospiteranno una mostra d’arte contemporanea dedicata a Totò, il Principe della risata, intitolata “Totò – Lo splendido folle”. L’esposizione offre al pubblico l’opportunità di apprezzare le opere degli Artisti del collettivo cchiùArt.

Entrando, adagiata su di un pianoforte, ammiriamo l’opera in ceramica di Laura Correale che si presenta allo spettatore estroversa e ricca di dettagli curati. Enigmatica la fotografia di Angela Sodano che, con le sue dimensioni ridotte, prova a rappresentare quasi un fotogramma in bianco e nero che posa lo sguardo sull’incontro fra Totò (in sagoma) e una misteriosa donna in nero. Delicato e meditativo appare l’opera dell’artista francese Christophe Mourey che offre un ritratto in primissimo piano del Principe della risata delineato con un elegante tratto blu. Incrociamo inoltre la fotografia di Antonio Mercadante che concentra l’attenzione del pubblico su un creativo intreccio di riflessi, specchi e forme geometriche in bianco e nero. Un omaggio, la fotografia di Enza Martinisi che con uno scatto in bianco e nero cattura una visita alla tomba del genio napoletano. A seguire abbiamo l’eccentrico ritratto di Totò realizzato da Danilo Spiteri con vivaci richiami fumettistici e il criptico collage di Lucia Schettino che predilige l’accostamento e la sovrapposizione di vari elementi, alcuni dello stesso poeta, che insieme raggiungono l’espressione comunicativa. Mista invece si può definire la tecnica adottata dall’artista Carla Merone che propone un lavoro di ricamo su rete metallica in cui vengono rappresentanti due teschi in riferimento alla poesia ‘A livella di Totò. A dir poco esplosivo il quadro di Delia Ferreri, che tra pittura e collage pittorico propone una panoramica dell’inconfondibile golfo di Napoli inserendo topoi della tradizione partenopea tra i quali Totò compare in prima linea tra attraenti forchettate di spaghetti, babà e pizza margherita.

Grazie alla trasmissione di una forte emozione artistica e all'efficacia del suo messaggio, Totò partecipa alle modalità di comumcazione dei tempi moderni con un carattere familiare immediatamente riconoscibile. 
Totò canta la gioia di vivere, canta l'entusiasmo. 
Aggettivi come amichevole, geniale, simpatico, sorridente, caloroso, gioioso, bonario, seducente, dinamico e sempre sagace descrivono Totò pienamente. 
Gentile eroe, il Totò-Homo-Ludens si sente dappertutto a casa. Ovunque il suo talento desta le stesse reazioni, a tutti offre una lieta e affettuosa compagnia. In ogni dove ispira la medesima fiducia che si ripone in un personaggio dal quale non ci si aspetta alcunché di cattivo: in altre parole Totò è una sorta di genio buono. 
Totò è sempre vivo. 
Totò è più che mai attuale.

Collettivo di arte contemporanea