La materia viene plasmata reinventando la realtà, creando un mondo di oggetti e soggetti dalle forme apparentemente semplici. La fantasia, la tenerezza, la simpatia prendono forme morbide, si stampano su faccine che sembrano essere in cerca d’affetto, irrompono con colori ora leggeri, ora forti e decisi. Nessuna forma è “ferma”; perché immortala nell’attimo in cui si manifesta, traiettorie, danze, sguardi, sorrisi rubati. Spesso la ceramica incontra materiali vari e allora, con oggetti magari vecchi e in disuso, scovati da un rigattiere o in un mercatino delle pulci, una nuova forma prende vita e una storia nuova prende forma. E’ un mondo allegorico che non è mai cruento, non mostra mai sangue, non accusa né elogia esplicitamente, ma suggerisce uno stato di leggerezza e serenità che è un regalo per lo spirito, un invito a lasciarsi trascinare in questo mondo fantastico, sentendoci parte del gioco della vita, quella vita che gioca, in verità, con noi e con le cose.  Nel 2005 viene selezionata al concorso del Museo della Ceramica del comune di Nove (VI). Nel 2017 espone con una personale “Anime Marine” presso la Sala delle Carrozze, Palazzo Venezia, Napoli. Viene selezionata nel 2018 al 5° concorso internazionale di ceramica bandito dal “Museo della Ceramica” di Ascoli Piceno.
 
Principali esperienze/mostre
2017 “Anime Marine”, bipersonale, Sala delle Carrozze, Palazzo Venezia Napoli.
2018 “Tra Tradizione e Modernità”, V° Concorso Internazionale Biennale, Museo della ceramica Ascoli Piceno, Menzione d’onore.
2021 “cchiùArt PER LA PACE, Maschio Angioino, Napoli.

 

Collettivo di arte contemporanea